Spring Mettig 2020 Travesio / Meduno, Italia 10-13 set, 2020

Lo Spring Meeting – Trofeo Friuli Venezia Giulia, alla sua 4 ° edizione, è una competizione FAI 2 (Deltaplano classe 1, classe 5, classe Sport) che si svolge in una zona di volo molto conosciuta dai piloti europei. Fa anche parte della grande area di volo che ha ospitato il XXII campionato mondiale di deltaplano.

L’area di volo è prevalentemente pedemontana ma, a seconda delle condizioni meteorologiche, è possibile volare anche sulle Alpi e in pianura. Ci sono diversi decolli; due di loro sono in Slovenia e possono essere scelti in caso di tempo variabile.

Oltre alla competizione, saranno organizzate molte attività diverse per famiglie, amici e visitatori.

Sito di volo
Meduno si trova vicino a Pordenone, nel nord-est d’Italia. Il decollo è comodamente raggiungibile percorrendo una strada asfaltata ed è il luogo di partenza perfetto per le gare di deltaplano. C’è un’area illimitata per aprire i deltaplani, così come il numero di linee disponibili lungo l’anfiteatro, che sorge nella parte ovest della rampa.
Il sito di lancio è utilizzato con venti tra SE e SW.
Entro il 2017 sarà aperta una nuova capanna molto vicina al sito di lancio.

Decollo VALINIS – Meduno (PN) 46.2307, 12.8064
Dislivello: 980 mt slm Dislivello:
710 mt sopra Atterraggio (Castello – Travesio)
Numero rampe: 3 Vetta
rotonda erbosa priva di ostacoli, offre un buon inizio sia di delta e parapendio.
Direzione vento: da SE a SW

Atterraggio CASTELLO – Travesio (PN)
Altitudine: 270 mt slm

Il campo di atterraggio di Travesio è molto utilizzato dai piloti di Deltaplano e Parapendio provenienti da tutta Europa.
I piloti apprezzano particolarmente le perfette condizioni del terreno e l’assenza di ostacoli, nonché l’assenza di venti forti o turbolenti nelle ore di attività termica principale.

sospensione XContest in Italia,

Vista l’emergenza COVID-19 in corso nel nostro paese il Consiglio Direttivo FIVL ha deciso di sospendere XContest in Italia, sia per quanto riguarda il contest nazionale che i sub-contest locali.

In molte aree del paese sono in vigore restrizioni agli spostamenti delle persone, è legittimo ipotizzare che restrizioni analoghe possano essere estese ad altre aree del paese nel corso dell’evoluzione di questa emrgenza nazionale.
Per senso civico e sportivo riteniamo che la sospensione di XContest a partire dalla data odierna sia per FIVL un atto dovuto.

Dal punto di vista civico: per non incoraggiare spostamenti che in alcune aree sono già vietati e nelle altre comportano un aumento di rischio di trasmissione del virus.
Dal punto di vista sportivo: per non incentivare comportamenti poco responsabili e non penalizzare gli sportivi a cui è attualmente preclusa l’attività sportiva.
Dal punto di vista pratico: non sarebbe in ogni caso praticabile (e non rientrerebbe comunque tra i nostri ruoli) un controllo puntuale, volo per volo, circa la legittimità del volo in relazione alle aree soggette a restrizioni, oggi e nei prossimi giorni.

I voli caricati sulla piattaforma XContest a partire da oggi non verranno pertanto conteggiati ai fini della classifica.
Questo provvedimento resta in vigore a tempo indeterminato, augurandoci che i tempi per uscire dall’emergenza siano contenuti.

Il consiglio FIVL

Anno d’oro per il volo libero italiano

– L’anno che si sta per chiudere ha visto

i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.
Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.
Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.
Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni

Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.
Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).
La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.

Se contiamo i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.

Mondiale deltaplano: il trionfo azzurro nei cieli del Friuli

oro per la squadra, oro per Alessandro Ploner (nella foto a sinistra ) e argento per Christian Ciech. Si aggiungono Filippo Oppici nono e Marco Laurenzi undicesimo. Poi Davide Guiducci, Suan Selenati (foto a destra), Tullio Gervasoni, Manuel Revelli, Vanni Accattoli e Igriza Flora che hanno contribuito a fare squadra quando non a portare punti. Tutti insieme nella foto di gruppo.

Il team è campione del mondo per la decima volta, le ultime sei consecutive; otto i titoli individuali, dei quali tre per Alessandro Ploner, e cinque quelli europei. Non crediamo esista una nazionale italiana che abbia vinto di più in nessuna disciplina sportiva.

La nostra squadra ha condotto i giochi fin dalle prime battute, mantenendo la testa delle classifiche individuale e per nazioni durante tutte le nove task valide. È stato un campionato molto combattuto nel quale ha avuto grande importanza accumulare punti prima che gli avversari prendessero confidenza con i cieli del Friuli Venezia Giulia mai come questa volta baciati dal migliore tempo per il volo libero.

selenati 2019 350pxNell’individuale più di tutti il tedesco Primoz Gricar è riuscito ad arginare lo strapotere italiano, finendo il campionato al collo una meritata medaglia di bronzo. Ma anche lo svizzero Neuenschwander, il francese Alonzi, l’austriaco Ruhmer e altri non sono stati a guardare. Come ieri va a Gricar la vittoria anche nell’ultima task su un percorso di 101,5 km, dal Monte Cuarnan all’atterraggio nell’aviosuperficie di San Mauro di Premariacco vicino a Cividale del Friuli, che ha completato in 2 ore e 55 minuti alla media di 33,33 km/h. Secondo lo svizzero Peter Neuenschwander, terzo Christian Ciech. Seguono Gerd Doenhuber (Germania), Gary Wirdnam (Regno Unito), Manfred Ruhmer (Austria), Filippo Oppici, Glauco Pinto (Brasile), Alex Ploner e Alvaro Figueiredo Sandoli (Brasile).

Alle stelle il team leader Flavio Tebaldi che ha rilasciato l’intervista che potete leggere a questo link insieme alla cronaca della giornata.
Consenso unanime per il lavoro svolto dagli organizzatori Flyve e Aero Club Lega Piloti, dal direttore di gara Luigi Seravalli e dall’uomo della meteo Damiano Zanocco, ma anche al mezzo battaglione di volontari che si sono prodigati tra diversi decolli e atterraggi, una locomotiva senza la quale non può esistere nessuna competizione.

Ecco quindi i risultati finali che ci eleggono campioni ancor una volta:
Classifica individuale: Alex Ploner (Italia), Christian Ciech (Italia), Primoz Gricar (Germania), Peter Neuenschwander (Svizzera), Mario Alonzi (Francia), Manfred Ruhmer (Austria), Alvaro Figueiredo Sandoli (Brasile), Grant Crossingham (Regno Unito), Filippo Oppici (Italia), Gerd Doenhuber (Germania).

Classifica per nazioni: Italia, Brasile, Germania, Austria, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Australia, Olanda.

Nazioni partecipanti 29 con 120 piloti; nove task disputate tra i 75 e i 200 km con voli sconfinanti anche nelle vicine Austria e Slovenia; fermata una a piloti già in aria e un’altra annullata entrambe per meteo avversa.